Tessera del tifoso: cronaca di un fallimento. Di Giacomo Solano.

Concluso il campionato è arrivato il momento tirare le somme, a bocce ferme,  sulla Tessera del Tifoso. Dopo il primo approfondimento -Tessera del tifoso? Informazioni per l’(a)buso- ecco di seguito per gli appassionati e per i curiosi l’intervista all’ avvocato Giuseppe Milli, penalista, esperto in diritto sulla legislazione inerente agli stadi.
Continua a leggere

Pubblicato in LE INCHIESTE DEL SECOLO 21 | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

La storia di Faouzi.

Fouazi. Questa è la sua storia.

La Tunisia

Mi chiamo Faouzi ho 28 anni e sono nato nel dicembre del 1982. Ho due genitori, sette fratelli e una sorella e sono io che mantengo la mia famiglia.

In Tunisia non si muore di fame. Con un euro compri tante cose, non come qui, però la situazione è pesante, la polizia terribile.

Io vengo da Kasserine nelle montagne. Ai piedi del monte Djebel Chambi e precisamente a circa 10 chilometri dal confine con l’Algeria. Sono muratore.

In Tunisia guadagno 1o dinari per una giornata di lavoro. I vostri 5 euro. Il problema è che un mese lavori dieci giorni, un mese venti, il mese dopo non lavori.

E sono io che mantengo la famiglia.

Mio fratello Nabil ha 30 anni, lui è medico. E’ laureato da 8 anni e sono 8 anni che sta a casa. Non lavora.  Non trova lavoro. In Tunisia ci sono troppi medici, la disoccupazione dei laureati è alle stelle. Certo se volesse pagare 20 mila dinari, lavorerebbe di sicuro. Corruzione e nepotismo assumono tutto l’anno. Continua a leggere

Pubblicato in Genova, IMMIGRAZIONE, SOCIETA' | Contrassegnato , , , , , , , , | 4 commenti

Riflessioni sui tunisini di Genova.

Invitato da Giovanna Rosi allo spazio migranti si parla del TGN Mattina di Telenord si parla dei tunisini arrivati in settimana a Genova.

L’intervista è tagliata sul finale, ma il senso dell’intervento si coglie: chi emigra lo fa per soddisfare necessità economiche e individuali come la costruzione di un proprio futuro in un paese che possa offrire maggiori opportunità di quello di provenienza.

Postilla: Se l’Assessore alle politiche sociali del Comune Roberta Papi pensa che Genova sia come Lampedusa le consigliamo di trascorrere il resto del suo mandato di amministratore pubblico nell’isola siciliana a farsi un sano corso di formazione al fenomeno migratorio sul campo.

Pubblicato in Genova, IMMIGRAZIONE | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Tunisini di Genova.

Foto di Fabio Bussolino.

Sono arrivati. Sono in Sala chiamata del Porto della CULMV. I profughi sono a Genova. Sono circa 50 persone, tunisini, i più sono giovani di venti, trent’anni, ragazzi con idee e convinzioni che danno il senso del loro peregrinare e occhi, occhi vivi, con la sete di un futuro che si costruiranno in ogni modo. Come è giusto che sia per ogni giovane di questa terra. In fondo, per loro che hanno attraversato il mare sopra i legni visti in tutte le immagini televisive, stracarichi (uomini, donne, bambini) con magari in tasca qualche spiccio e in pegno la speranza promessa ai loro cari, essere arrivati a Genova piuttosto che un’altra città italiana, sembra un particolare.  Ormai il più è fatto. Sono stanchi, ma non è un problema: sono sani e sono salvi. E adesso comincia il viaggio di terra. Quello che porterà questi ragazzi, a confrontarsi con le contraddizioni della Fortezza Europea. Solidarietà e paura, che si scalzano a vicenda, relazioni umane e propaganda dell’invasioneContinua a leggere

Pubblicato in Genova, IMMIGRAZIONE, SOCIETA' | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Dallo stato di emergenza allo stato di polizia. Di Alessandra Ballerini e Fulvio Vassallo Paleologo.

Quel che succede in questi giorni sulle coste italiane e le reazioni delle istituzioni e del circuito-circo mass mediatico riportano dalle regioni e a livello nazionale una nuova emergenza: emergenza inadeguatezza del Governo a gestire l’intensificarsi dei flussi migratori. Ecco allora, come si muove l’esecutivo per svincolarsi dalle responsabilità legali e per puntare sulla propaganda dell’invasione.

Video di Pietro BarabinoSolidarietà ai profughi del Nordafrica: una “Tenda dell’Accoglienza” a Genova

Nella mattinata di martedì 12 aprile, nell’aeroporto di Lampedusa, circa 15 migranti tunisini, circondati dai cordoni di Polizia in assetto antisommossa, (ma per fortuna anche da un numero considerevole di telecamere e macchine fotografiche sufficiente a scongiurare azioni di forza), hanno tentato di resistere al respingimento illegale verso la Tunisia (perché collettivo e perché non rispettoso di tutte le procedure previste dal nostro ordinamento: notifica del decreto di trattenimento e respingimento debitamente tradotto, colloquio con l’avvocato di fiducia o d’ufficio, convalida di un giudice). Erano stati tutti portati via con l’inganno, come quelli che sono stati fatti partire pochi giorni prima: “Vi trasferiamo a Milano, state tranquilli”, un’affermazione inquietante che conferma come le procedure obbligatorie da adottare in caso di allontanamento forzato non sono state seguite. Continua a leggere

Pubblicato in IMMIGRAZIONE, SOCIETA' | Contrassegnato , , , , , , , | 1 commento

Senso comune.

Senso comune. Di Ambra Coniglione.

Li guardo negli occhi, entrambi. Neri, spauriti, dal buio del mare sembrano due stelle bianche cerchiate di stanchezza. Li guardo negli occhi un’altra volta e non capisco: uno è un profugo, l’altro un clandestino. Le nostre leggi dividono quello che la sorte ha unito. Entrambi approdati sulla terra ferma. Entrambi in fuga. Uno è profugo, l’altro clandestino.
Continua a leggere

Pubblicato in IMMIGRAZIONE, SOCIETA' | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

La riforma Basaglia e il potere sui corpi. Intervista a Alice Banfi.

L’articolo di Damiano De Gregori pubblicato lo scorso 21 marzo ha suscitato nei nostri lettori due commenti in particolare. Commenti di due padri che hanno perso il proprio figlio. Opinione pubblica non silente. Il primo Giuliano  Rasman ha perso il suo Riccardo in circostanze poco chiare, in seguito all’intervento presso il domicilio privato delle forze dell’ordine, chiamate per il rumore causato da alcuni petardi. Il secondo, Mario Comuzzi, ha perso il suo Giulio in seguito, alle da lui riferite, negligenze del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste. La biopolitica, l’incidenza concreta nella vita quotidiana delle pratiche di potere si palesa in queste testimonianze disperate.  Per questo motivo Il Secolo 21 decide oggi di pubblicare le parole di Alice Banfi, pittrice, con una lunga esperienza nei reparti della salute mentale milanese. Uno sguardo interno ai meccanismi psichiatrici che punta a rispondere alla domanda: “Che ne è della psichiatria italiana e della riforma Basaglia?” Continua a leggere

Pubblicato in SOCIETA' | Contrassegnato , , , , , , , , | 5 commenti

Di crisi in crisi. Di Damiano De Gregori

Biopolitica. Analisi sulla situazione globale e le sue conseguenze sulle nostre vite.

Cosa lega la guerra che i nostri Stati combattono al nostro modo di vivere?

Che siano in corso movimenti sociopolitico-economici, al di là dei giudizi, di risistemazione dell’assetto geopolitico internazionale è evidente a tutti, dagli studiosi all’uomo della strada. Ci sono a testimoniarlo, se non altro, diversi conflitti in corso in tutta una serie di aree del pianeta.

L’Italia, solo nel 2009 impiegava, secondo il Ministero della Difesa1 oltre ottomila uomini in varie missioni e operazioni militari internazionali, che hanno portato i corpi armati italiani sul suolo di oltre venti regioni straniere dall’Albania al Darfur, dalla striscia di Gaza all’Iraq, dal Sahara Occidentale al Libano e nel caso della Somalia, questa volta, non sul suolo ma sulle acque. Per contro, gli Stati Uniti hanno continuato ad aumentare le proprie spese militari fino a tutto il 2008, decrescendo leggerissimamente per il 2009.

La rivista americana online Global Issues ha condotto un’indagine secondo la quale agli Usa risulta ascrivibile quasi la metà (48%) della intera spesa mondiale in armamenti ed operazioni militari, tenuto conto anche delle spese per il nucleare, che l’amministrazione statunitense addebita al Department of Energy ma di cui buona parte va più correttamente ricondotta alle spese belliche, come giustamente segnala il magazine digitale: il budget indirizzato a tale uso dagli Stati Uniti nel 2008 è stato più del doppio della somma che allo stesso scopo hanno impiegato complessivamente alcuni degli stati canaglia più temibili; Iran, Iraq, Corea del Nord, Pakistan, Afghanistan, Cuba, oltre a Cina e Russia, non arrivano a coprire, in totale, nemmeno la metà del capitale speso dagli Usa in armi e operazioni2. Nel frattempo le autorità statunitensi caldeggiano l’installazione dello scudo antimissile europeo, ovvero un sistema dislocato di missili antimissile. Continua a leggere

Pubblicato in Antiproibizionismo, SOCIETA' | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | 5 commenti

Fatti non foste a vivere come bruti.

Garibaldi. Piazza De Ferrari. Genova. 17.03.2011.

Continua a leggere

Pubblicato in SOCIETA' | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

“Modello Genova” per i venditori abusivi?

Senegalesi in darsena.

Genova. Lungo il porto vecchio, nella zona dell’acquario più grande d’Europa, nel mezzo della fiumana del turismo massificato, delle scolaresche vocianti e dei vecchietti organizzati, si affolla un’umanità colorata e vitale. Un’umanità che si arrangia con le briciole che la società le permette di raccogliere, ultimamente, sempre più spesso, rinfacciando e minacciando di sottrarle anche la possibilità di commerciare per campare. Perché i prodotti venduti sono contraffatti e il loro valore di mercato inquina le dinamiche economiche del mercato legittimo. Facendo concorrenza scorretta a chi segue le regole. Ma c’è di più.

In una delle zone più turistiche della città, i venditori ambulanti diventano gli obbiettivi evidenti del delirio securitario che si fonda sullo spaesamento culturale e la mancanza di prospettive vissute nel nostro paese. Visti come indice di degrado urbano, rappresentano un mondo che l’opinione pubblica vorrebbe nascondere, sottrarre alla vista, confinati nei ghetti e lontani dall’occhio isterico e pauroso dell’italiano medio.

Di destra e di sinistra che sia: ormai non fa più differenza.

Recentemente, dopo l’ennesimo blitz delle forze dell’ordine, la comunità senegalese ha deciso di manifestare il proprio dissenso e assieme all’Associazione 3 febbraio ha incontrato l’assessore alla Città Sicura, Francesco Scidone, per cercare una soluzione al mondo del tarocco e alle sue ripercussioni pubbliche e private. Ecco i numeri del 2010: 115 perquisizioni personali e di locali, 107 identificazioni, 66 fra permanenze illegali e accompagnamenti forzati in questura, 19 arresti e 107 denunce per immigrazione clandestina. Continua a leggere

Pubblicato in Genova, IMMIGRAZIONE | Contrassegnato , , , , , , , , , | 9 commenti